Mario Cresci
Fotografo e Visual Designer. Docente di "Storia e tecnica della Fotografia" alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Parma. Visiting professor all'Ecole d'Arts Appliqués di Vevey, Losanna. Docente di "Teoria e metodo della Fotografia" alla NABA, (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano). Docente nei corsi di specializzazione post-laurea dell'Accademia di Brera a Milano. Dal 1992 al 2000 ha diretto l'Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. Dal 1996 al 1999 è stato direttore artistico di "Savignano Immagine", manifestazione dedicata alla fotografia contemporanea, alle arti visuali e alla creazione di un "Archivio del territorio". E' nel comitato scientifico della rivista di studi filosofici: "Pluriverso" diretta dal filosofo Mauro Ceruti. Collabora alle pagine della cultura dell'inserto domenicale del quotidiano "Il Sole 24 ore". Ha pubblicato numerosi saggi e libri dedicati alla fotografia e alla comunicazione visiva. Sue fotografie sono nella collezione del Museum of Modern Art di New York, nella collezione di Marella Agnelli e in quella del CSAC dell'Università di Parma. Nel febbraio del 2004 si terrà alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino una mostra antologica dei suoi lavori, (1963 - 2003) a cura di Nino Castagnoli. Dal 2002 l'intero suo archivio fotografico è catalogato e rappresentato per l'Italia e per l'estero dall'Artifex di Torino. Nato a Chiavari (Ge) nel 1942, dal 1992 risiede a Bergamo.
Workshop: “Intorno alla creatività. Esercizi di orientamento” "La Fotografia, non dovrebbe essere considerata estranea alla creatività di colui che compie l’atto del vedere attraverso l’uso del mezzo tecnico. La Fotografia, infatti, è espressione creativa e come tale fa parte delle Arti come tutte le forme di produzione artistica in cui agiscono il pensiero e l’immaginazione di chi realizza un’opera. In un individuo la creatività si correla alla sua formazione, al contesto storico-sociale a cui appartiene e riflette comunque nella sua evoluzione i linguaggi verbali e visuali del sistema culturale in cui è inserito. Quindi la creatività non si può ridurre ad un atto indeterminato e senza regole, ma nemmeno può essere inquadrata in una rigida sequenza di modalità. Gli esercizi di orientamento rappresentano per ogni partecipante al corso un viaggio nella creatività per “trovare o ritrovare” all’interno delle proprie attitudini un uso del mezzo fotografico orientato alla ideazione e alla progettazione di microstorie riferite ai luoghi, agli oggetti e alle persone della città e del suo territorio. Le immagini selezionate faranno parte di una proiezione collettiva e multimediale rivolta al pubblico. Ogni partecipante potrà usare il mezzo fotografico, analogico o digitale, di cui dispone".