Gianni Giansanti
Gianni Giansanti è uno dei più bravi ed eclettici fotogiornalisti del mondo . Nel 1978 ha conquistato la prima pagina del Time (USA) con un servizio sul ritrovamento del corpo di Aldo Moro, mentre nel 1988 ha ottenuto il primo premio al World Press Photo per le fotografie della giornata del papa in privato. Un altro suo eccezionale lavoro, concluso nel 1997, è la documentazione fotografica di sedici anni di restauri della statua bronzea del Marco Aurelio.
Workshop: "Il rigore giornalistico nel reportage" - La spettacolarizzazione delle immagini, degli avvenimenti, dei racconti, è, purtroppo, un fenomeno al quale non riusciamo a sottrarci – e a dire il vero sembra che neanche ci interessi troppo farlo. Complici i media, essa trova terreno fertile nei campi della moda, della politica, dello sport. Questo comporta, a mio avviso, una perdita del senso puramente giornalistico dell’informazione. Nel mio campo, ad esempio, che è quello del fotoreportage, a tutto tondo, non capita di rado di vedere fotografie sfocate, storte, sovraesposte o eccessivamente sottoesposte che purtroppo vengono pubblicate con il solo scopo di creare nuove tendenze nel campo del fotogiornalismo: in molti casi io questo lo giudico un fenomeno di spettacolarizzazione della fotografia – perlomeno quando questa è creata per essere reportage, che con il racconto ha molto a che fare. Se l’intento è quello giornalistico, che per me vuol dire andare a vedere e testimoniare quello che altre persone vedranno attraverso il mio obbiettivo e le mie fotografie, io ho il dovere di mostrare lucidamente e chiaramente l’avvenimento. E’ quella che si chiama informazione. L’interpretazione dell’informazione è una cosa che viene poi. Quello che vorrei sottolineare è che esiste una differenza tra fotografia come arte e fotografia come testimonianza, tra interpretazione della realtà (vera o costruita) e racconto della realtà. Che poi non vuol dire che una cosa sia più giusta, o più etica, o più importante dell’altra. Ma mischiare le due cose, confonderle, diventa pericoloso. Quella del reportage è una fotografia che deve raccontare, e dunque ha il compito di essere chiara e comprensibile per tutti.