 Corso di fotografia creativa all'infrarosso Il corso, tenuto da Patrizia Riviera, si terrà a Massa Marittima (GR), nei giorni di 25 - 26 e 27 aprile 2002 Chi decide di partecipare a questo corso devono già avere delle conoscenze di camera oscura. Può essere utile portare con sé: un asciugamano ed un camice leggero, una tank con le spirali per lo sviluppo dei negativi, un timer ed un lentino. Chi la possiede, anche la Changing Bag per il cambio della pellicola infrarosso nella macchina fotografica. Indispensabile la macchina fotografica con un filtro rosso n. 25 sugli obiettivi usati (privilegiare le focali corte 20/70 mm.). Saranno fornite ai partecipanti 2/4 pellicole infrarosso Kodak Hight Speed Infrared 2481 e tutti i chimici necessari, oltre alla carta fotografica. Patrizia Riviera nasce a Milano il 10 ottobre 1956. Dal maggio 2000 vive a Bergamo. Inizia a studiare fotografia nell'ottobre del 1992 alla scuola "Donna Fotografa" di Giuliana Traverso. Nel 1995 lascia la sua professione per occuparsi solo di fotografia fondando un gruppo di donne fotografe che collaborano fra loro. Nel 1996 inizia un lavoro di ricerca personale "Unsure feelings" e vi dedica anche tutto il 1997, alternando momenti di studio e di approfondimento della fotografia a New York dove impara a stampare. Nel 1998 si occupa di fotografia di moda, che però abbandona ben presto. Contemporaneamente insegna stampa in bianco e nero all'Istituto Europeo di Design a Torino per tutto il biennio ’98/’99, ’99/’00. Nel 1999 torna al reportage, "che è sempre stata la mia più autentica passione" producendo il lavoro "L'altra città" (No Fashion Lives), sulla vita nelle periferie di Milano. Alla fine dello stesso anno conclude "Unsure feelings" che termina di stampare nella primavera del 2000. Nel settembre 2000 inizia un nuovo lavoro di ricerca personale "Visti da vicino" e nel novembre-dicembre 2000 produce "Liberamente in Patagonia", reportage sul viaggio di cinque malati di mente in Patagonia, accompagnati da alcuni componenti della Fondazione "Emilia Bosis" di Bergamo che si occupa di disagio mentale. Fotografa di strada si interessa soprattutto all'emarginazione, alla solitudine, al senso di non appartenenza a questo mondo di tutti coloro di cui generalmente non si parla, di coloro che non contano. Nella sua ricerca personale è di se stessa che parla, "perché da sempre vivo ai margini della realtà". "'Unsure feelings' il mio personale progetto fotografico… è l'insicurezza, la mia insicurezza. Ho iniziato quattro anni fa ad esplorarla cercandola negli altri, nei loro volti seminascosti, negli occhi sgranati, nei gesti di autoprotezione, ed era solo paura, nient'altro che paura. Paura di che? Paura di tutto, anche di veder realizzati i propri sogni, paura di tutto ciò che ti può accadere di terribile o magnifico, paura di sentirsi inadeguata, di non essere pronta. Paura di vivere, non di morire, e poiché vivere è un caso, soprattutto paura della casualità della vita. Se sei insicura tremi, stringi i denti perché hai paura che si senta, ti irrigidisci sperando che nessuno se ne accorga, sbatti gli occhi, muovi le mani, tremi. Ho incominciato a cercare lo stesso tremore negli altri, volevo che nelle mie immagini la parte visibile tremasse, volevo costringermi a cercare il riposo nel buio, nel nero. E così ho finito col fotografare il mio desiderio di fuggire, una fuga ripetuta, mentre i corpi si spaccavano nella tensione di raggiungere una via d'uscita. Quale via d'uscita? Per andare dove? Dovunque... lontano da me. Ma è un viaggio che termina sempre dall'inizio. In questo luogo il coraggio di vivere è paura, l'aggressività è paura, l'ironia è soltanto paura, la passione è paura, e l'amore…, l'amore non c'è, perché è troppa la paura. In questo lavoro ho usato prevalentemente pellicola all'infrarosso, ma anche T-Max 3200 e Tri-x 400. Do molta importanza alla stampa, che nelle mie fotografie ha un peso a volte maggiore della ripresa stessa. Quella distanza che c'è tra la realtà fotografata e l'immagine prodotta, avviene nella mia camera oscura". Diverse sono le mostre che la vedono protagonista in Italia, in Europa e negli USA e numerose le pubblicazioni che si occupano dei suoi lavori. PROGRAMMA DEL CORSO Primo giorno Mattino: informazioni tecniche sulla pellicola all'infrarosso. Teoria sulla tecnica di ripresa. Visione delle fotografie dell'insegnante e degli studenti. Max. 15/20 immagini ciascuno. Pomeriggio: riprese in esterni. Secondo giorno Mattino: riprese in esterni. Pomeriggio: sviluppo dei negativi eseguiti e provinatura. Terzo giorno Stampe finali e analisi dei risultati. Orari Primo giorno: 9.30/12.30 - 14.00/fino al tramonto. Secondo giorno: 8.30/13.00 - 14.30/19.30. Terzo giorno: 9.00/12.30 - 14.00/19.00. Costo del corso: 130,00 euro Il workshop si svolgerà presso la camera oscura del Gruppo Fotografico di Massa Marittima, situata nel suggestivo ex convento "Le Clarisse", in Piazza XXV Maggio, a lato dell'Ostello "Le Clarisse" dove si può alloggiare a 12,50 euro a notte. Presso il salone dell'Ostello "Le Clarisse", in collaborazione con una rosticceria locale, possono essere forniti tutti i pasti, compresa la prima colazione, per 21,00 euro al giorno. Per partecipare ai corsi è obbligatoria l'iscrizione al Gruppo Fotografico Massa Marittima che è di 26,00 euro, ricevendo in omaggio 6 rulli di pellicole Kodak. Per ulteriori informazioni in merito ai corsi ed agli alloggi contattare Enzo Tiberi, via Ettore Majorana n. 3 - 58024 Massa Marittima (GR). Tel. e fax 0566 901003 - Cell. 347 4823658 - 329 5939876. E-mail: enzo.tiberi@tiscalinet.it. |