 GRAZIA NERI E… Quindici milioni di foto nell'archivio analogico, sei milioni on line. Superata la soglia dei trentacinque anni, l'agenzia Grazie Neri mantiene inalterato il suo fascino. Il fascino di chi fa il proprio mestiere per passione. Fondata nel 1966 l'Agenzia Grazia Neri è un punto di riferimento per il mondo fotografico italiano. Conosciuta in tutto il mondo, cura anche la diffusione di una migliore conoscenza della "cultura fotografica", attraverso pubblicazioni e mostre. Da sempre vicina al Toscana Foto Festival. Un'occasione straordinaria, quella che si offre ai giovani che trovano Grazia Neri tra i membri del Comitato artistico, pronta a valutare i loro portfolio. Un personaggio appassionato e appassionante. …GRAZIA NERI Ho iniziato nel 1966 senza ufficio, per la strada. Il primo lavoro, dopo la scuola di lingue alla Manzoni, era stato alla News Blitz. Eravamo corrispondenti per il Nord Italia di giornali inglesi. Arrivavano richieste di inviare articoli o di mandare giornalisti a coprire questo o quel fatto. Purtroppo il proprietario si è ammalato ed è stato assente due anni. L'ha sostituito la direttrice che, poi, è andata alla Longanesi. Risultato: dopo quattro mesi mi sono trovata una quindicina di persone da gestire. A 19 anni! Se non avessi avuto una grande curiosità e una gran voglia di divorare libri – mi sono formata più che altro con letture – di certo non ci sarei riuscita. (…) A un certo punto la News Blitz si è ridimensionata e anch'io mi sono ammalata. Così, ho cominciato a fare degli articoli con dei fotografi. Sono sempre stata circondata da fotografi. (…) A poco a poco ho iniziato a mettere su l'agenzia, insieme a Gianni Giachi, un distributore, e con un fotografo che se n'è andato perché non credeva in quel che facevo. È stato un lavoraccio convincere le agenzie internazionali a farsi rappresentare da me. Oggi l'agenzia Grazia Neri ha un fatturato di 18 miliardi. ...IL DIGITALE "Per quel che mi riguarda, l'unico svantaggio del digitale è che non si può ingrandire più di tanto, perché altrimenti si sgrana, e non mi pare che ci sia stato un calo di qualità. Bisogna tener conto del fatto che il World Press Photo è un premio di fotogiornalismo e che le foto vengono scattate in situazioni precarie, in cui i giornalisti mettono a repentaglio la loro vita, per non parlare di quelli che muoiono. Questo non toglie che a volte sia più comodo usare la Leica o la Nikon, ma con una macchina digitale le foto si possono editare e spedire velocemente, e per un fotoreporter questo è essenziale". ...IL FOTOGIORNALISMO L'essenza del fotogiornalismo americano insegnato nelle università americane e nelle accademie di specializzazione quali l'ICP a New York, ha come cardine la fotografia come "Testimonianza storica". In quest'ottica, la foto di un avvenimento, di un cambiamento sociale, di una tappa storica o casuale del nostro divenire, è destinata a testimoniare e forgiare il nostro immaginario visuale della storia. Proprio per questo è carica di responsabilità etiche spesso difficili da sopportare e da gestire da coloro che scelgono di essere fotografi "impegnati a consegnare la storia" ("concerned photographers"). È la ragione per cui pochi fotogiornalisti di guerra, chiamati comunemente "war photographer", riescono a realizzare questa utopia in una carriera di lavoro. ...COSA SERVE PER DIVENTARE UN GRANDE FOTOGRAFO Un fotografo deve avere certo una grande padronanza dei suoi strumenti ma deve anche conoscere le lingue straniere, tenersi aggiornato sulla realtà quotidiana, lavorare sempre pensando al pubblico, ascoltare con attenzione le critiche per migliorarsi, sfogliare qualsiasi giornale e osservare ogni tipo di fotografia anche se lontana dai propri interessi del momento che magari possono cambiare nel tempo, allargare i confini della propria cultura al cinema, all'arte, alla letteratura. Un fotografo deve soprattutto sapere che per lui la fotografia viene prima di qualsiasi altra cosa, che è una tale passione da giustificare ogni entusiasmo e la sopportazione di ogni delusione. Solo così i grandi fotografi sono diventati tali. Web: Grazia Neri.com (Per gentile concessione di Grazia Neri srl; sintesi tratte da GQ.com, PRIMA, FOTOPRATICA ed interventi di Grazia Neri)
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