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Toscana Foto Festival 2004: le mostre
Scarica il memorandum con sedi ed orari delle Mostre

Quest’anno, al Toscana Foto Festival, mostre fotografiche tra le più significative a livello nazionale ed internazionale: Fontana, Galimberti, Castello-Lopes, Cito, Ferrato, Kirkland, Harari, Savarese, Stefanelli, Sorlini, Ferrari, Lions, Berengo Gardin, Zizola. Inoltre, i vincitori 2003 del Premio “Le Logge”, di “Ambiente Italia”, “Alberobello fotografia” “Internazionale di fotografia”. Mostre di grande spessore culturale ed artistico, capaci di trasmettere emozioni, sensazioni, pensieri. Come nella pagine di un libro l'autore pone la sua personalità ed il suo modo di vedere il mondo, ed il lettore vi ritrova tutto se stesso e il "suo" modo di vedere il mondo, allo stesso modo una fotografia sa insieme comunicare ed ascoltare. Aperte fino al 15 agosto 2004 a Massa Marittima, un'occasione stimolante per un tuffo nell'arte e nella cultura, immersi in una delle più belle e caratteristiche città d'Europa.

Franco Fontana, "People"
Persone. Normali, abbigliati normalmente in città normali, privi di altri connotati che non siano quelli della normalità. E' una ricerca parallela a quella sua più nota sul paesaggio, una ricerca che ha preso avvio nei primi anni Ottanta e che continua ancora oggi, senza clamori ma con la precisa coscienza di un lavoro che conosce insieme le certezze della professionalità e gli azzardi della creatività, fuori dalle mode ma dentro il proprio tempo. Fontana è da sempre così e anche in questo ciclo non si smentisce: è tutto li, basta guardare, "rendere visibile il visibile" come dice lui; eppure in questa operazione di ripresa apparentemente oggettiva del reale è anche presente quella parte d'interpretazione che mai può mancare alla fotografia. Allora, guardando un poco oltre la superficie, non è difficile notare come queste persone siano, molto spesso, immerse in una solitudine che è tipica della folla; come se il numero, rendendo massa, portasse come conseguenza ineluttabile l'isolamento, poco importa se ricercato o imposto. E nemmeno può sfuggire, in queste immagini, il gioco della luce, o per meglio dire delle luci, naturali, eppure scelte in chiave espressiva, a rendere per intero l'anomalia di una situazione normale, la possibilità - che è tipica della fotografia - di trasformare la realtà in qualcos'altro, in una visione; di trasformare insomma il mondo nel teatro del mondo. Allo stesso tempo non è questione, qui, di street photography o di qualsivoglia altro appellativo, più o meno à la page si voglia applicare alle immagini, è questione di un soggetto, la figura umana, che appartiene alla storia della fotografia e con il quale, prima o poi, tutti i fotografi si misurano. Persone normali, senza dubbio, normali come un paesaggio. Dipende dal fotografo. Walter Guadagnini

Maurizio Galimberti, "Viaggio in Italia"
Maurizio Galimberti attraversa l'Italia a bordo di una "scattante" polaroid per scoprire persone, momenti, e luoghi che rappresentano il nostro paese nelle sue più intime manifestazioni. Il risultato, pletorio e malinconico, partecipe e tenero, è visibile in un volume edito da Logos, dal titolo "Viaggio in Italia". Viaggio che, idealmente, sarà possibile ripercorrere attraverso la mostra in esposizione al Toscana Foto Festival 2004. Un approccio inconsueto alla geografica delle situazioni, dei volti e della geografia, rinnovati dallo sguardo e dalla fantasia di Galimberti. "Paris 23/08/2003
Mi piace pensare alle mie fotografie "MADE IN ITALY"… mi viene in mente Denis Curti e il nostro viaggio a Fontanellato… con il condizionatore acceso… il rumore sicuro del turbo diesel… il silenzio discreto di Giorgio… il primo importante (1992) lavoro in Sicilia con Enzo Barbarino… Sono a Tropea una 500 Fiat con Nino D'Angelo a manettone… un terrazzo con le sedie gialle e il mare blu… un bimbo… mi sento vivo… dentro la vita… dentro il "bello del vivere"… due ragazzi in Vespa 'volano' felici… Sono ad Alberobello… Napoli… Roma… Sono nella campagna toscana… (…)" M. G.

Gerard Castello-Lopes, "Vedere, il sogno di una vita"
A cura di Alberto Moioli (sintesi liberamente tratta da)
La peculiarità di Gérard Castello-Lopes sta nella sensibilità spiccata ad immortalare quell'attimo di tempo in cui i soggetti ripresi pare rivelino tutto di loro stessi, il carattere, i sentimenti ed i pensieri, dando all'osservatore l'impressione di essere coinvolto nella stessa scena. Su tutto, uomini, oggetti bambini e vecchi, porta una straordinaria sensazione di serenità e di umanissima ironia a cavallo tra l'opera di Erwitt e la decisione di Bresson di cui lo stesso Gérard Castello-Lopes si dichiara apertamente allievo. "Ricordo il mio maestro Henri Cartier Bresson - rivela Lopes - quando citava la frase del Cardinale di Retz NON C'È NULLA IN QUESTO MONDO CHE NON ABBIA IL SUO MOMENTO DECISIVO, e se per tutto, in questa vita, esiste un momento decisivo, esso, in quanto tale, determina un taglio; un prima e un dopo". (…) La mostra fotografica è ricca di immagini dove la componente poetica ben si accosta a quella vena pittorica che rende l'esposizione ancor più ricca di emotività. Immagini di straordinaria ricchezza formale, di eccezionale forza espressiva che permettono di imporsi con il tono decisivo dei classici della storia della fotografia. La capacità evocativa e narrativa di Gérard Castello-Lopes rende l'esposizione unica nel suo genere. (…)

Francesco Cito, "Matrimoni napoletani"
Per tre anni, il reporter ha battuto Napoli, la sua città d'origine, trasformandosi in un inaspettato fotografo di matrimoni.Documenta così la sontuosità dei matrimoni napoletani in stridente contrasto con gli sfondi degradati della realtà urbana e sociale. Cito si è infilato in quei cortei, in quei banchetti, in quelle prove d'abito con il suo occhio in bianco e nero. Ne è uscito un reportage così diverso dal solito, così simile al solito.Per questo originale lavoro nel 1995 il World Press Photo Contest gli conferisce il terzo premio.

Donna Ferrato, "AMORE"
Un lavoro sviluppato come work in progress durante gli ultimi cinque anni, dalla celebre fotografa americana meglio conosciuta per "Living with the enemy", best-seller sulla violenza domestica negli Usa, esposto in tutto il mondo e pubblicato in diversi paesi. Una selezione di immagini che scandaglia il tema dell¹amore visto in tutte le sue possibili declinazioni e sfumature: erotismo, sessualità, sentimento materno, passione di coppia. Un viaggio intimo ed emozionante che ritrae gente comune in situazioni quotidiane e estreme, cogliendo le infinite armonie e disarmonie dell'amore. La mostra è realizzata in collaborazione con la Galleria Grazia Neri. Donna Ferrato è rappresentata in esclusiva dall'agenzia Grazia Neri.

Douglas Kirkland,"Moments"
Una rassegna di ritratti di celebrità del cinema, dell¹arte e dello spettacolo del celebre ritrattista americano copre il periodo tra i primi anni '60 e il 2001. Da Brigitte Bardot a Laura Morante, da John Travolta a Man Ray, da Dustin Hoffman a Marcello Mastroianni. La mostra è realizzata in collaborazione con la Galleria Grazia Neri. Douglas Kirkland è rappresentata in esclusiva dall'agenzia Grazia Neri.

Guido Harari,"X_Posed"
X-POSED è una sintesi del lavoro di ritrattista a tutto campo di Guido Harari, in Italia e all'estero: dalle grandi star della musica, che ha sempre seguito con infinita passione fin dagli inizi, alle personalità più in vista della cultura, dell'arte, della scienza, dell'imprenditoria, dello sport; fotografate tutte spesso e volentieri fuori dagli schemi, con un occhio ironico e provocatorio. Tra i nomi in mostra Gianni Agnelli, Alberto Alessi, Giorgio Armani, Paolo Conte, Fabrizio De André, Stefano Garzelli, Vittorio Gassman, Joni Mitchell, Ennio Morricone, Francesca Neri, Mimmo Paladino, Josè Saramago, Patti Smith, Tom Waits, Lina Wertmuller.

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  INIZIO PAGINA INFO: Toscana Foto Festival Comune di Massa Marittima, Segreteria Organizzativa: via Albizzeschi, 2 - 58024 Massa Marittima (GR), Italy - tel. e fax +39.0566.901526, e-mail info@toscanafotofestival.com
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