In un tempo in cui, tutti, ma proprio tutti, possono essere fotografi. In cui le macchine fotografiche non hanno più alcuna complicazione, costano niente, e sono in grado di dare l’esito subito dopo lo scatto. In cui i telefonini fanno fotografie e filmati, in cui le foto si possono trasferire in pochi secondi.Ecco, in questo tempo, fortunato e sciagurato, che fine hanno fatto i fotografi? Quelli veri. Quelli che fino ad oggi ci hanno emozionato e documentato. Quelli che distinguono ancora gli obiettivi e i diaframmi. Quelli che, per più di un secolo, hanno reso possibile il trasferimento delle immagini, nella memoria di almeno sei generazioni? Quelli senza di cui non sapremmo mai che faccia avevano Garibaldi, Marx, Gagarin o Oswald.