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Workshop: i corsi, i Maestri, le specialità

Creatività, reportage, ritrattistica, moda, nudo, sperimentazione: i più grandi fotografi propongono workshop originali e stimolanti. Capaci di coinvolgere ed arricchire. Fianco a fianco dei Maestri, giorno dopo giorno, sarà possibile impadronirsi dei segreti e delle tecniche, scoprendo e valorizzando la propria professionalità ed il proprio talento. Per tutti coloro che amano la fotografia, per passione o per scelta di vita.

SECONDA SETTIMANA 10-16 LUGLIO 2005
(Torna al Workshop della prima settimana)

Gianni Giansanti Gianni Giansanti, Papa Wojtyla Gianni Giansanti 9- 16 luglio
Gianni Giansanti è uno dei più bravi ed eclettici fotogiornalisti del mondo . Nel 1978 ha conquistato la prima pagina del Time (USA) con un servizio sul ritrovamento del corpo di Aldo Moro, mentre nel 1988 ha ottenuto il primo premio al World Press Photo per le fotografie della giornata del papa in privato. Un altro suo eccezionale lavoro, concluso nel 1997, è la documentazione fotografica di sedici anni di restauri della statua bronzea del Marco Aurelio.
Workshop: "Il rigore giornalistico nel reportage" - La spettacolarizzazione delle immagini, degli avvenimenti, dei racconti, è, purtroppo, un fenomeno al quale non riusciamo a sottrarci – e a dire il vero sembra che neanche ci interessi troppo farlo. Complici i media, essa trova terreno fertile nei campi della moda, della politica, dello sport. Questo comporta, a mio avviso, una perdita del senso puramente giornalistico dell’informazione. Nel mio campo, ad esempio, che è quello del fotoreportage, a tutto tondo, non capita di rado di vedere fotografie sfocate, storte, sovraesposte o eccessivamente sottoesposte che purtroppo vengono pubblicate con il solo scopo di creare nuove tendenze nel campo del fotogiornalismo: in molti casi io questo lo giudico un fenomeno di spettacolarizzazione della fotografia – perlomeno quando questa è creata per essere reportage, che con il racconto ha molto a che fare. Se l’intento è quello giornalistico, che per me vuol dire andare a vedere e testimoniare quello che altre persone vedranno attraverso il mio obbiettivo e le mie fotografie, io ho il dovere di mostrare lucidamente e chiaramente l’avvenimento. E’ quella che si chiama informazione. L’interpretazione dell’informazione è una cosa che viene poi. Quello che vorrei sottolineare è che esiste una differenza tra fotografia come arte e fotografia come testimonianza, tra interpretazione della realtà (vera o costruita) e racconto della realtà. Che poi non vuol dire che una cosa sia più giusta, o più etica, o più importante dell’altra. Ma mischiare le due cose, confonderle, diventa pericoloso. Quella del reportage è una fotografia che deve raccontare, e dunque ha il compito di essere chiara e comprensibile per tutti.

Maurizio Galimberti
Privilegia la fotografia di ricerca attraverso il concetto del ritmo e movimento, tipico di futuristi e cubisti. Esordisce utilizzando una fotocamera Widelux per una ricerca "on the road". In seguito, da circa quindici anni, usa stabilmente Polaroid. Della stessa diviene rapidamente ideatore dello specifico movimento (vedasi volume "Polaroid Pro Art"). Nel 1992 ottiene il prestigioso "Gran Prix Kodak Pubblicità Italia". Nel 2000 ha realizzato una mostra itinerante, della serie "I Maestri" per KODAK ITALIA, dove esprime un altro dei suoi cardini di ricerca attraverso il frammento del vivere quotidiano caricato di emozione e sentimento, tema della mostra "My Lisboa". Creatività e progettualità si esprimono anche nel "Mosaico Fotografico", una tecnica "reinventata" e adattata soprattutto nei personalissimi ritratti eseguiti nel mondo dell'arte, moda, cultura, spettacolo. È presente sulla prestigiosa pubblicazione Who's Who in Italy 2003. È rappresentato dalla agenzia Grazia Neri di Milano.
Workshop: "Pianeta Polaroid… e il Magicovivere" il fantastico mondo delle tecniche Polaroid………. ESPLORATE……SVISCERATE……..BRUCIATE…..!!!.

Mario Cresci © Mario Cresci
Fotografo e Visual Designer. Docente di "Storia e tecnica della Fotografia" alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Parma. Visiting professor all'Ecole d'Arts Appliqués di Vevey, Losanna. Docente di "Teoria e metodo della Fotografia" alla NABA, (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano). Docente nei corsi di specializzazione post-laurea dell'Accademia di Brera a Milano. Dal 1992 al 2000 ha diretto l'Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. Dal 1996 al 1999 è stato direttore artistico di "Savignano Immagine", manifestazione dedicata alla fotografia contemporanea, alle arti visuali e alla creazione di un "Archivio del territorio". E' nel comitato scientifico della rivista di studi filosofici: "Pluriverso" diretta dal filosofo Mauro Ceruti. Collabora alle pagine della cultura dell'inserto domenicale del quotidiano "Il Sole 24 ore". Ha pubblicato numerosi saggi e libri dedicati alla fotografia e alla comunicazione visiva. Sue fotografie sono nella collezione del Museum of Modern Art di New York, nella collezione di Marella Agnelli e in quella del CSAC dell'Università di Parma. Nel febbraio del 2004 si terrà alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino una mostra antologica dei suoi lavori, (1963 - 2003) a cura di Nino Castagnoli. Dal 2002 l'intero suo archivio fotografico è catalogato e rappresentato per l'Italia e per l'estero dall'Artifex di Torino. Nato a Chiavari (Ge) nel 1942, dal 1992 risiede a Bergamo.
Workshop: “Intorno alla creatività. Esercizi di orientamento” "La Fotografia, non dovrebbe essere considerata estranea alla creatività di colui che compie l’atto del vedere attraverso l’uso del mezzo tecnico. La Fotografia, infatti, è espressione creativa e come tale fa parte delle Arti come tutte le forme di produzione artistica in cui agiscono il pensiero e l’immaginazione di chi realizza un’opera. In un individuo la creatività si correla alla sua formazione, al contesto storico-sociale a cui appartiene e riflette comunque nella sua evoluzione i linguaggi verbali e visuali del sistema culturale in cui è inserito. Quindi la creatività non si può ridurre ad un atto indeterminato e senza regole, ma nemmeno può essere inquadrata in una rigida sequenza di modalità. Gli esercizi di orientamento rappresentano per ogni partecipante al corso un viaggio nella creatività per “trovare o ritrovare” all’interno delle proprie attitudini un uso del mezzo fotografico orientato alla ideazione e alla progettazione di microstorie riferite ai luoghi, agli oggetti e alle persone della città e del suo territorio. Le immagini selezionate faranno parte di una proiezione collettiva e multimediale rivolta al pubblico. Ogni partecipante potrà usare il mezzo fotografico, analogico o digitale, di cui dispone".

Giancarlo Maiocchi
Nasce nel 1949. 1964-1970. Diverse esperienze come assistente fotografo, musicista. 1971. Nasce OCCHIOMAGICO. 1972-1978. Ricerca espressiva attraverso l'azzeramento dei linguaggi fotografici tradizionali. Nel 1978 la prima dimostrazione sull'Illusione della Fotografia alla Galleria "Il Diaframma" di Milano. Viene esposta "La Porta di Niepce": un monolito in cristallo di 100x200 cm, contenente due immagini fotografiche, una in bianco e nero ed una a colori, tratte dalla stessa negativa. 1979-1984. Nascita del movimento Post e Neo-Modern in Italia. Occhiomagico partecipa all' attività sia teorica che pratica di gruppi Multimediali, collabora con Studio Alchimia, con architetti come Alessandro Mendini, Aldo Rossi ed Ettore Sottssass Jr. Vengono prodotte 24 immagini per le copertine della rivista Domus ("Paesaggi di Finzione"). Workshop a Venezia presso Palazzo Fortuny sulla contaminazione che l'immagine fotografica deve subire per essere NUOVA FOTOGRAFIA. Il quinquennio si conclude con la direzione artistica del gruppo pop "Matia Bazar", in cui si sperimentano le nuove tendenze: contaminare la fotografia con la pittura, la musica, video e moda. 1985-1988. Occhiomagico produce diverse mostre in Europa dove affina la tendenza a creare scenari utopici da registrare su pellicola fotografica. Vengono prodotte istallazioni tridimensionali composte da fotografie, oggetti di design, oggetti d'arte, video e musica olofonica. 1989-1996. Produzione di due importanti mostre "Falso Movimento " e "Io, non sono io, evidentemente" con l'intento di esplorare se stesso e sviluppare un rapporto con il proprio mondo interiore: il Mito e la Magia, il Silenzio e l'Enigma. **Premi nazionali ed internazionali per il lavoro professionale nel 1985, 1989, 1990, 1994. ***Docente dal 1994 presso Istituto Europeo di Design di Milano, corso di "Estetica ed Estasi". 1998-2000 Produzione di "Covers", lavoro sulla Memoria dove la Fotografia diventa testimone del secolo trascorso. Ciclo di conferenze sulla fotografia digitale e la sua nuova identità a titolo: "Mitologia cangiante e luccicante". ***Visitor Professor dal 1999 presso Istituto Italiano di Fotografia di Milano, Istituto Italiano di Comunicazione, CPF Bauer, presso Ecole D'Arts Appliques Vevey - CH e Futurarium, scuola atipica d'arte e design. 2001-2002 Curatore delle immagini fotografiche per la Biennale di Venezia: Musica Danza e Teatro Produzione di "Mi Vida" indagine intorno al femminino.
Workshop: “FollIdee” Il titolo è: "FollIDee" potrebbe essere letto anche: "folli Dee" oppure "Folli Idee". Nel titolo si trova il programma del Workshop, lavorare sul progetto che tali parole possono provocare. Imparare a "mettere in scena" le proprie idee e non trovarle per caso intorno ad un set precostituito. Imparare a comporre un "Teatro" dove far recitare figure di "Femmine Folli".

Workshops 2005 - prima settimana


INFO: Toscana Foto Festival Comune di Massa Marittima, Segreteria Organizzativa: via Albizzeschi, 2 - 58024 Massa Marittima (GR), Italy
Tel. e fax +39.0566.901526, e-mail: info@toscanafotofestival.com

Il regolamento e la scheda di partecipazione da scaricare e stampare sarà presto disponibile
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- Scheda di iscrizione

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